Incremento dei problemi psicologici nei giovani torinesi

Le preoccupazioni dei giovani

Lavoro, salute, soldi, figli, famiglia, ecc.. Anche se i ragazzi e le ragazze riconoscono spesso che le preoccupazioni sono eccessive, irrazionali e che lo fanno star male e basta, ma non riesce a smettere di preoccuparsi. Come si possono risolvere i problemi giovanili? Semplicemente affidandosi a uno Psicoterapeuta specializzato

Per molti giovani a Torino l’ansia e la preoccupazione sono un costante sottofondo delle loro giornate. Un ansioso cronico si sveglia al mattino con una vaga ma spiacevole sensazione di apprensione, e già dal momento in cui apre gli occhi comincia a preoccuparsi per la giornata che lo aspetta. La sua giornata gli sembra faticosa, stressante e piena di doveri: l’ansioso si preoccupa di non riuscire a fare quello che dovrebbe, a rendere come vorrebbe. La mente degli ansiosi cronici rimugina in continuazione pensieri negativi: le sfide della vita quotidiana vengono amplificate e drammatizzate, l’ansioso vede dappertutto problemi e difficoltà. Basta un piccolo malessere fisico e l’ansioso comincia a chiedersi se per caso non abbia qualche grave malattia, un ritardo di una persona cara e chi soffre d’ansia immagina che il proprio caro giaccia gravemente ferito su un letto d’ospedale.

 

Partiamo dal presupposto che è solo una fase di transizione nell’età giovanile.

La mamma deve imparare a delegare: si deve far aiutare, soprattutto dal papà che ha bisogno di essere coinvolto. Non è il momento di fare i precisini: la casa non è in ordine? Le camicie non sono stirate? Il frigo è vuoto? Sono problemi da poco e non catastrofi. Non è una gara a chi fa meglio. Dormire è importante per entrambi: fate a turno se il bambino vi lascia riposare. Semmai la mamma potrebbe tirarsi il latte così che ogni tanto anche il papà lo possa dare al piccolo e lei ritagliarsi qualche ora di sonno. Fate sesso. Non subito, ma poi fatelo. Ricordatevi di essere un uomo e una donna.

Siate onesti con voi stessi. In caso di diverbio, cercate di risolvere il conflitto o state solo cercando rivalsa sull’altro? Se il vostro tono è accusatorio o offensivo, fate un respiro profondo e cambiate tattica. Cambiate. Se continuate a comportarvi in una maniera che porta a disagio e infelicità, otterrete sempre quel risultato. Anche un minimo cambiamento può fare una grossa differenza. Se tendete a difendervi immediatamente ancor prima che il partner finisca di parlare, trattenetevi dal farlo per qualche minuto. Quella piccola variazione può cambiare completamente il tono della conversazione. Date un po’, ottenete molto. Chiedete scusa se avete fatto un errore. Può essere difficile, ma spesso porta a dei risultati sorprendenti. Non si può controllare il comportamento altrui”, conclude Silverman. Dovete prendervi la responsabilità del vostro atteggiamento”. In una relazione, la fiducia è fondamentale.